Obbligo formativo

Buongiorno,
volevo un chiarimento relativo all’obbligo formativo,
leggendo il Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 1
del 15/01/2018 all’art. 2 si parla di “obbligo formativo”,
non ho capito quali sono le conseguenze in caso di
violazione dell’obbligo.
Al comma 3 recita così:
“La violazione dell’obbligo di formazione continua costituisce
illecito disciplinare ai sensi del D.P.R. 7 agosto 2012,
n. 137, articolo 7, comma 1”

che tradotto in parole semplici sarebbe?

Grazie.

Cordiali saluti

Sandro Giacomini.

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Buongiorno,
sono Arianna Longo una geometra che ha sospeso dal 01/01/2017 l’attività di geometra,
ma regolarmente iscritta all’albo e collegio dei geometri della Provincia di Padova.
Ho l’obbligo formativo?
grazie saluti
Arianna

Non puoi svolgere l’attività emettendo prestazioni professionali…In poche parole non potresti firmare progetti ecc… finché non ti adegui. Per quanto riguarda l’emissione di fatture credo tu possa ugualmente farle.

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Grazie per la risposta, ho chiuso la partita iva quindi non svolgo più attività di geometra dal 2017,
Ho ugualmente l’obbligo dei crediti formativi?
Grazie
saluti
Arianna

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Provo a risponderti sinteticamente, utilizzando un po’ la mia esperienza di consigliere del Consiglio di Disciplina del mio Collegio di appartenenza. L’art. 7 del DPR 07/08/2012, ha introdotto l’obbligo -per il professionista- di curare il continuo e costante aggiornamento della competenza professionale, indicando che la violazione di tale obbligo costituisce illecito disciplinare. Già il Codice di Deontologia Professionale dei Geometri ( D.C. 03/04/2007 G.U. 26/05/2007) all’art. 7 (Titolo II della condotta) prevede che il geometra debba curare la propria preparazione professionale e l’aggiornamento …con apprendimento costante e programmato di specifiche competenze negli ambiti riguardanti l’attività professionale…le conseguenze dell’obbligo della mancata formazione, non giustificata dalle deroghe dell’art. 13 del Nuovo Regolamento per la formazione professionale continua, emanato dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, (ovvero il raggiungimento dei fatidici 60 crediti formativi nel triennio di riferimento) sfociano in automatico in un procedimento disciplinare per illiceità della condotta ( la mancanza del raggiungimento dei crediti costituisce “atto di impulso” che fa scattare l’istruttoria preliminare del Consiglio di Disciplina) . Normalmente, tranne fatti e circostanze da verificare sempre con debita istruttoria, all’iscritto che esercita la professione, che non ha raggiunto i crediti formativi minimi, a seconda della gravità della mancanza, vien contestata anche la concorrenza sleale ( in riferimento agli iscritti che hanno regolarmente conseguito i crediti). In ogni caso la decisione in merito, spetta al collegio tripersonale giudicante, nominato all’interno del Consiglio di Disciplina.
Spero di non essere stato utile e di non aver generato confusione.
Sergio Salsi

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Grazie Sergio,
di fatto mi sembra di capire che non c’è un controllo automatico che ti “blocchi” l’operatività, sta al committente verificare la tua idoneità, un po’ come per le 40 ore d’aggiornamento per la Sicurezza Cantieri,quindi penso, ma è un mio pensiero, che molti colleghi pur non avendo completato la formazione triennale continuino indisturbatamente a lavorare.

Sandro Giacomini.

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Ciao Sandro,
mi riferisco per risponderti al triennio formativo 2015/2017, per il quale ho maturato la mia esperienza per i crediti formativi: la mancanza parziale o totale dei crediti formativi, viene contestata a tutti gli iscritti preliminarmente dal Presidente del Collegio di appartenenza, in quanto a sua volta viene informato dal Consiglio Nazionale. Il presidente del Collegio chiamato a rapporto l’iscritto per sentire le motivazioni della mancata formazione, relaziona il Consiglio di Disciplina, il quale in apposita riunione, nomina il Collegio Tripersonale (all’interno del Consiglio di Disciplina) che fatta la debita istruttoria decide a seconda della gravità (e quindi del numero di crediti formativi mancanti all’iscritto), la sanzione disciplinare da applicare, tra quelle previste (punto 4.5 delle Linee guida per i procedimenti disciplinari modifiche introdotte dall’art. 8 del D.P.R. 07/08/2012 n. 37 e titolo IV art. 27 del Codice di Deontologia Professionale). Le sanzioni -per gravità- vanno dal semplice avvertimento (punto a) sino alla cancellazione dall’Albo (punto d). Quindi per risponderti meglio, non è il committente che verifica se hai o meno ottemperato alla formazione. La verifica è un fatto automatico in capo ai collegi di appartenenza, così come anche le sanzioni, sono praticamente inevitabili. Posso aggiungere che come Consiglio di Disciplina del nostro collegio, l’orientamento è stato quello di adottare un profilo più leggero, per il primo triennio di riferimento (2015-2017) per tutta una serie di considerazioni che abbiamo vagliato, fermo restando che le decisioni sulla scelta delle sanzioni sono di esclusiva competenza del Collegio Tripersonale giudicante, nominato dal Consiglio di Disciplina, che deve operare con idonea istruttoria caso per caso. E’ abbastanza evidente che la mancanza totale ( o con numeri rilevanti) di crediti formativi nel triennio di riferimento, senza le dovute giustificazioni, conduca all’applicazione della sanzione amministrativa della sospensione dall’Albo con le conseguenti ricadute sull’attività professionale.

Sergio Salsi

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Ti ringrazio per l’esaustiva spiegazione, adesso mi è tutto molto più chiaro.
Cordiali saluti.
Sandro Giacomini.