Lezione 3 - Rapporto tra test e lezione + dispensa

Premesso che sono chiaramente percepibili la passione, la serietà e la competenza dei relatori, la mia personale impressione relativamente alla lezione 03, è che sia stata meno chiara rispetto alle prime due. Visto che l’aspetto può essere opinabile, vorrei richiamare due elementi oggettivi perchè scritti: il file dispensa, e il file test. Ritengo che leggendo la dispensa (oltre che seguire la lezione, ma quest’ultima rientra nell’opinabile) si dovrebbero trovare chiare -e non ‘ingannevoli’ o deduttive per soggettivo ragionamento- le risposte alle domande del test. Ce ne sono, è chiaro, ma non a tutte. Se sono l’unico a non riscontrarle, allora mea culpa. La premessa a ogni lezione è sempre: “Non siamo degli scolaretti”, ma poi ci si dice apertamente che le domande ingannevoli sono volute. E allora? Possiamo seguire con attenzione e serenità la lezione preoccupandoci solo di imparare, o dobbiamo seguirla prestando più attenzione a ‘l’inganno’, dovendo dedurre con ragionamenti propri le possibili risposte? Ho eseguito due volte il test, ed ho sempre una singola risposta sbagliata. Questo per me, significa che ho capito male uno dei concetti, e un pò mi secca. Non per il test, ma per non aver imparato tutto. Tra l’altro, sembra non mi sia possibile verificare quale sia la risposta sbagliata, neanche dopo il 2° e ultimo tentativo. Cordialmente.

Antonio, capisco che vorresti sapere qual è la domanda a cui hai risposto in modo sbagliato, ma questo non è possibile da regolamento. Solo dopo che il test sarà scaduto potrai conoscere la risposta. Secondo me, se ti vai a rivedere la lezione guardando il report che ti visualizza l’argomento a cui hai risposto in modo sbagliato, come ho spiegato nella lezione preliminare, vedrai che sarai in grado di capire qual è la domanda e qual è la risposta corretta. In ogni caso hai superato il test con una sola risposta errata.

Antonio,
mi ricordo che anche nei corsi che hai svolto in passato avevi sollevato questo dubbio circa una presunta volontà dei nostri docenti di inserire nei test delle domande “trabocchetto” per trarre in inganno gli iscritti. E così come ti dicevo in quelle occasioni, ti ribadisco ancora un volta che nessuno di noi ha mai avuto tale volontà.
Mi ripeto ancora rispetto a quanto già detto in passato: il Regolamento del CNGeGL impone che i test non siano “banali” (pena la possibile invalidazione del corso stesso) e che, per non esserlo, le domande includano, oltre alla risposta esatta e una palesemente sbaglita, anche una o più risposte che “sembrano” corrette ma non lo sono. Lo scopo di questa impostazione è evidentemente quello di far ragionare con attenzione il discente sul tema della domanda, incentivandolo, se necessario, a rivedere l’argomento sul materiale didattico messo a disposizione oppure dalla registrazione della lezione.
Anche il fatto che l’indicazione delle risposte esatte e sbagliate sia disponibile solo alla fine del corso dovrebbe esserti ormai noto da tempo, visti i corsi che hai già frequentato con noi. Se il responso fosse noto nell’immediato, infatti, diventerebbe possibile lo scambio di queste informazioni tra chi ha già sostenuto il test e chi lo deve ancora sostenere (altro divieto del Regolamento).
Capisco che tu vorresti, dopo il secondo tentativo, sapere immediatamente le domande che hai sbagliato, così da focalizzare i rispettivi argomenti e non pensarci più. Ma non funziona così. L’indicazione l’avrai alla fine del corso e potrà essere quella l’occasione per un ripasso complessivo sugli argomenti che, dai test, ti sono risultati meno assimilati.
Nel frattempo, come ti diceva Gregorio, tra il primo e il secondo tentativo hai comunque l’indicazione dell’argomento relativo alla domanda sbagliata e credo che, con il materiale e la lezione registrata, ti sarà facile superare l’ostacolo.

A presto,

geom. Gianni Rossi
Responsabile corsi online del Collegio Geometri e G.L. di Padova
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