Domande nei Test, quale spirito le sottende?

Come già lamentato per il primo test, devo confermare in questo secondo, l’impressione che nel formulare le 20 domande, vi sia tra le righe un’intenzione discutibile.
Più che alla lezione, sembra sia necessario prestare attenzione alle virgole nelle domande.
Un conto è formulare 4 opzioni di risposta ben diverse tra loro, un altro è scriverne 3 o 4 sostanzialmente identiche, variandone un unico dettaglio/parola.
Nel primo caso, si sbaglia solo se non si era al pc-webinar o si era totalmente distratti;
nel secondo, non si desume l’intenzione di verificare l’attenzione del partecipante, quanto invece una sfida di scaltrezza: “vediamo se superi le trappole che ti metto nelle domande. Sono più furbo di te!”.
Potrei capirlo a un esame universitario, o in un concorso pubblico per diventare magistrato. Non in un corso di sketchup.
Quì non si tratta più di prevenire ‘furberie’, ma di esagerare nei modi.
Temo però, considerando anche altri aspetti che mi riservo di esprimere -se confermati- alla fine del corso, che si tratti più di… non saper formulare domande in un modo adeguato.
Per non parlare troppo in astratto, provo ad allegare un paio di screenshot[img



Domanda 01 - Quali 2 facce? A cosa si riferisce? Si può ‘intuire’, non ‘capire’.
Domanda 08 - Le risposte 1 e 3 sono entrambe esatte. Differisce solo un ‘plus’.
Domanda 09 - La differenza tra le risposte 1 e 2, evidenzia pienamente e in modo emblematico ciò che intendo dire.
Domanda 10 - In realtà, si possono impostare 2 decimali nello snap e 1 nella precisione, se il 2° decimale snap è zero. Sottigliezza per sottigliezza, la risposta corretta… sarebbe sbagliata, perchè può esservi, un numero di decimali maggiore. Ma a parte questo, è una domanda… ‘eccessiva’, perchè:
a) se si imposta erroneamente, il software ci avverte
b) è una nozione davvero ‘inutile’ nell’economia del corso di modellazione.
Ritengo che far dipendere la variazione da un 80% a un 75%, per una domanda come quest’ultima, sia inopportuno.
Per cronaca, ho superato il test al 1° tentativo, con un punteggio soddisfacente. Questo post non è uno sfogo frustrato, ma un pensiero sincero. Per quello che può servire.
Ciao a tutti.

concordo al 100%

Gentile Antonio,
mi fa piacere il tuo pensiero sulle domande, dimostrano un’attenzione e dedizione al fare e all’apprendere che rispetto.
Purtroppo non mi trovo affatto d’accordo con le tue affermazioni e vorrei qui esprimere la mia opinione per non far sorgere o limitare polemiche che ritengo inutili. Innanzitutto ritengo che l’unica persona che può sapere se le domande sono appropriate o no è chi già ha esperienza del software, e scusa ma di corsi di SketchUp fin’ora ne ho fatti 35 e ho ben presente su cosa i neofiti si bloccano o trovano ambiguo del software e le domande del test sono esclusivamente volte a far ragionare su questi aspetti per far si che valga la pena seguire questo corso e portarsi a casa qualcosa (un ragionamento, un bagaglio di conoscenze nuovo e approfondito).

Detto questo:
domanda 1: chiede l’unica cosa che serve sapere per usare quello strumento, se ne trovi una migliore fammelo sapere, volentieri la userei alla prossima occasione.
domanda 2: posta sapendo benissimo che il neofita tende a fare confusione e questa vuole farlo ragionare in merito.
domanda 9: riporta copia incolla la definizione posta nelle slide…basta andare a leggere o ragionare un attimo
domanda 10: CONCORDO che sia una squisitezza sapere una cosa del genere, ma spesso mi si chiede “e gli snap? e polare? e orto?” Ecco che questa domanda vuol far fare un piccolo ragionamento in merito. Peraltro la risposta testuale sta nelle slide.

Comunque penso che sia naturale cercare di essere sinceramente critici quando si affrontano sfide di apprendimento, e te ne rendo merito.
QUELLO CHE NON CAPISCO E’ CON CHE SPIRITO FAI CRITICHE E PUBBLICHI LE RISPOSTE DI UN TEST CHE I CORSISTI HANNO DUE SETTIMANE PER FARLO.
Credo che altri topic con riferimenti diretti alle risposte dei test dovremo eliminarli. O sbaglio?

Cordialmente
Marco

per quel che vale … io che non ho usato mai il programma trovo interessanti le domande del test perché mi spingono a provare ad usare il programma per verificare quale sia la risposta giusta e cosi facendo inizio a prender confidenza e fare pratica. ti faccio l’esempio della domanda che tu metti come 8 : potrebbero sembrar uguali le due risposte (cosa che subito anche io ho pensato) ma poi provando ad usare il software e eseguire l’esercizio ti accorgi che una delle due è completa, l’altra no. quindi io a differenza di Marco trovo la tua lamentela inutile e poco produttiva (e scusa la sincerità) a volte bisogna mettersi nei panni altrui prima di criticare fine a se stesso, avresti secondo me fatto meglio a proporre tu alcune domande da fare nei test, poi forse mi sbaglierò.

Ciao Antonio,
riprendo questo tuo inizio di post che rischia di essere offensivo nei confronti del docente e del Collegio dei Geometri di Padova che ha organizzato questo corso. Bada bene che ho detto “rischia” di essere offensivo e non che “è” offensivo perché voglio credere nella tua buona fede e che quindi tu non abbia avuto reali intenzioni offensive nei nostri confronti.

[quote=“Antonio Martini”]Come già lamentato per il primo test, devo confermare in questo secondo, l’impressione che nel formulare le 20 domande, vi sia tra le righe un’intenzione discutibile.
Più che alla lezione, sembra sia necessario prestare attenzione alle virgole nelle domande.
Un conto è formulare 4 opzioni di risposta ben diverse tra loro, un altro è scriverne 3 o 4 sostanzialmente identiche, variandone un unico dettaglio/parola.
Nel primo caso, si sbaglia solo se non si era al pc-webinar o si era totalmente distratti;
nel secondo, non si desume l’intenzione di verificare l’attenzione del partecipante, quanto invece una sfida di scaltrezza: “vediamo se superi le trappole che ti metto nelle domande. Sono più furbo di te!”.
[/quote]
Davvero pensi che noi ci divertiamo a compilare dei test per mettere delle “trappole” agli iscritti o per fargli vedere che “siamo più furbi”? Se davvero pensi questo, Antonio, ti restituiamo volentieri la somma che hai pagato per il corso e … amici come prima.

La realtà è molto diversa da quanto tu stai ipotizzando, ma mi rendo conto, dopo che ho tenuto ben 4 di questi corsi online, che dalla visuale del corsista questi test possono essere visti come “ambigui”. Lo dicevo a Marco l’altro giorno prima della lezione: in tutti e 4 i corsi che ho tenuto io come docente (sulle riconfinazioni) la critica dell’ambiguità è emersa ogni volta. Ti invito quindi a leggere il mio post nel topic di cui al link qui sotto (a pagina 2) nel quale spiego quanto sia difficile per noi compilare questi test dovendo rispettare il regolamento del CNG (che impone l’obbligo che non siano “banali”, pena l’annullamento dei CFP) e nello stesso tempo fare in modo che siano superabili dalla maggioranza degli iscritti solo seguendo con attenzione la lezione (in diretta o registrata) e ristudiando il materiale di corredo (più, nel caso di SketchUp, facendo prove dal vivo con il software).

viewtopic.php?f=1&t=81&start=10

Se leggerai questo mio post, vedrai che, purtroppo, dovendo compilare 4 risposte che sembrino comunque corrette (tranne al massimo una) è fuori discussione che si generi una certa ambiguità. Ma è proprio il dover discernere tra questa ambiguità che mette il corsista nella condizione di approfondire l’argomento e focalizzare la risposta corretta. Sostenere, come fai tu, che le 4 risposte devono essere “ben diverse tra loro” vorrebbe dire che oltre alla risposta corretta le altre 3 sono, per forza di cose, tutte palesemente sballate, rendendo così il test banale con la conseguenza di cui sopra riguardo al regolamento CNG. Questo perché, se devo scrivere una risposta “molto diversa” da quella corretta, è evidente che tale risposta apparirà immediatamente come palesemente sbagliata (e quindi torniamo sulla banalità del test).

Ma mi rendo conto che per chi i test li deve sostenere, e non crearli, non è facile concepire quanto sopra. Nell’ultimo corso che ho tenuto da Gennaio a Marzo 2016 mi era stata rivolta la tua stessa critica. Allora sai cos’ho fatto io, Antonio? Ho invitato quelli che mi avevano criticato i test di compilare loro stessi il test di una lezione, scrivendo le 20 domande con le 4 risposte che rispettassero i seguenti requisiti (cioè quelli del regolamento CNG):

  1. La risposta giusta deve essere identificabile, pur dopo la lettura di tutte e 4, come quella “più corretta”.
  2. Una delle 4 risposte possa essere facilmente riconoscibile come sbagliata.
  3. Le altre due risposte devono sembrare corrette ma, dopo attenta lettura di tutte e 4, devono risultare sbagliate o comunque “meno corrette” di quella giusta.

Naturalmente li ho invitati a scriverne 20 di domande perché se ne devi scrivere solo 4 o 5 allora è tutto molto facile, e credo che anche nei test di questo corso, almeno la metà delle domande sono abbastanza facili. Il difficile è scriverne 20. Bene, sai quanti sono riusciti a scrivere il test con questi requisiti? Nessuno.

Sempre nel post di cui sopra, vedrai anche che la percentuale di iscritti che superano questi test si sta attestando sul 90% (come già avvenuto nei corsi precedenti). Allora ti domando:

Può essere considerato “furbesco” e pieno di trappole un test che viene superato dal 90% degli iscritti?

Lascio a te la risposta sperando che tu la dia senza la malizia che hai messo in questo tuo post.

Per ultimo, come ti ha già detto Marco, ti invito a non pubblicare qui sul forum le domande di un test complete delle risposte già date quando il test è ancora aperto per gli altri iscritti perché questo crea ovviamente una turbativa e va contro le regole.